Nel tranquillo centro di Orsomarso, una caratteristica cittadina della provincia di Cosenza, in Calabria, si trova la Chiesa del Santissimo Salvatore. Questa imponente struttura, con la sua ricca storia e le sue caratteristiche architettoniche uniche, è una testimonianza del vivace passato della città e un esempio del suo enorme patrimonio culturale. La bellezza della chiesa si apprezza al meglio da Piazza Aldo Moro o dal letto del torrente Porta la Terra, dove la sua imponenza si rivela appieno.

La città è situata sotto il Monte Simara, arroccata lungo le pendici della valle scavata dal fiume Argentino. Circondata da imponenti cime montuose e punteggiata da originali elementi architettonici, Orsomarso è la testimonianza di una storia antica. Il paese viene citato per la prima volta in un documento del vescovo di Policastro risalente al X secolo. Tuttavia, si ritiene che l’area in cui sorgono la Torre dell’Orologio, il castello e l’ex convento risalga all’epoca della conquista romana della Calabria. Percorrendo Corso Vittorio Emanuele, che si inerpica sulla via principale del paese, si incontra una piazzetta dedicata a Sant’Anna, la figura sacra più venerata a Orsomarso, la cui statua è stata infatti collocata all’interno della Chiesa del Santissimo Salvatore.
La Chiesa del Santissimo Salvatore è una meraviglia architettonica. Costruita a navata unica, presenta un tetto a due falde e un doppio ingresso, un progetto pratico ed esteticamente gradevole. Il campanile, uno dei monumenti più belli di Orsomarso, è un chiaro esempio di design medievale. Presenta una sovrapposizione di numerose forme geometriche: quadrata alla base, ottagonale al primo livello, cilindrica nel vano campanario ed emisferica in cima. Questo design unico conferisce alla chiesa un carattere e un fascino distinti.

Entrando nella chiesa si viene accolti dal presbiterio, situato in cima a una preziosa scala in pietra locale. Questo elemento aggiunge un senso di grandezza all’interno della chiesa. Una delle caratteristiche più notevoli della chiesa è il portale romanico in pietra dell’XI secolo, una bella testimonianza artistica lasciata dall’Eparchia monastica di Mercurion. Frammenti di questo portale sono visibili sulla porta d’ingresso della sacrestia, tra cui un’elegante colonna tortile e un capitello decorato con foglie d’edera in rilievo.

La chiesa del Santissimo Salvatore occupa un posto importante nella storia di Orsomarso. La storia della città è strettamente legata a quella che alcuni chiamano la “riellenizzazione” della Calabria, un’ondata migratoria di monaci orientali iniziata alla fine del VI secolo d.C.. Questo periodo coincise con l’avanzata dell’Islam in Asia Minore e in Egitto e con la persecuzione iconoclasta degli imperatori orientali. Il massimo splendore e diffusione del monachesimo greco si ebbe intorno al X secolo e interessò una vasta area geografica del territorio calabro-lucano, nota come Eparchia monastica del Mercurion.





